Scegliere il plettro
Giu 28th, 2007 by admin
Il plettro è quel piccolo pezzetto di materiale plastico o vinilico, con il quale ogni chitarrista (tranne chi pratica fingerpicking) prima o poi deve avere a che fare. Ogni plettro ha proprie caratteristiche che si adattano a determinati stili e tecniche chitarristiche.
Come al solito però, ognuno ha i propri gusti e tecniche, e non c’è una regola prestabilita o una legge scritta per la quale determinati tipi di plettri siano adatti ad un particolare stile. Scegliere il plettro che fa per voi, dunque, dipende dalla vostra capacità di adattamento, e dai vostri personali gusti, nonché dal modo in cui lo impugnate.
I fattori che incidono sulle caratteristiche sono tre:
- Lo spessore: è l’elemento più importante del plettro, che determina la “personalità ” del chitarrista e il suo modo di rapportarsi allo strumento.
- La qualità del materiale: questo è un elemento che incide soprattutto sulla tenuta nel tempo del plettro stesso. Ogni plettro ha una durata media propria. A seconda del materiale plastico con cui è stato costruito, ogni plettro si usurerà più o meno velocemente.
- La forma: ogni plettro ha una sua propria conformazione, dalla quale dipende un attrito diverso con le corde
Soffermiamoci sullo spessore del plettro, che costituisce ciò che influisce maggiormente sul suono. Gli spessori standard del plettro sono tre: thin (sottile), medium, heavy. Vi sono poi delle varianti, come per esempio extra thin, o extra heavy, che enfatizzano ancor più le caratteristiche del plettro. Dallo spessore del plettro spesso dipende anche la sua durata.
Esistono poi anche dei plettri con delle caratteristiche peculiari che li contraddistinguono, come per esempio la punta, che può essere più o meno arrotondata per aumentare o diminuire l’attrito e consentire una plettrata più veloce. Chi predilige una plettrata molto veloce, ma anche precisa, solitamente si affida ai plettri Dunlop Jazz III, mentre altri - come Yngwie Malmsteen - prediligono plettri più doppi (di 1,5 o 2 millimetri), con il bordo smussato, che è adatto per chi vuole diminuire l’attrito che un plettro heavy ha sulle corde della chitarra.
Anche se lo spessore è fondamentale, molti chitarristi non pensano a ciò che c’è dietro al plettro stesso, ovvero il musicista che lo utilizza. Da ciò dipende la dinamica con la quale viene utilizzato il plettro. In pratica, se si utilizza una plettrata forte, il suono che scaturirà dallo strumento sarà diverso da quello che uscirebbe se si utilizza una plettrata debole, indipendentemente (o quasi indipendentemente) dal tipo di plettro che si sta usando. In linea di massima, comunque, più il plettro è spesso, più è adatto ad uno stile musicale “duro”, come l’heavy metal, anche se spesso, molti chitarristi jazz utilizzano plettri heavy (anche a causa dello spessore delle corde jazz, che sono più spesse e dunque più difficili da far vibrare).
I plettri thin sono invece più adatti allo strumming, la classica plettrata d’accompagnamento, o plettrata da spiaggia - e sono più utilizzati con le chitarre acustiche. Infatti, usando un plettro thin difficilmente si riesce a notare la differenza tra una plettrata energica ed una più leggera, poiché il plettro tende a piegarsi al contatto con le corde. Tuttavia, se si suona con un plettro thin, il suono prodotto sarà più avvolgente e brillante.
Photo Credit: sirkeldon on Flickr
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Vi sono inoltre molti musicisti che usano particolari plettri che magari non si addicono al 100% allo stile musicale suonato. Ad esempio Joe Satriani usa dei normali plettri medium, mentre Zakk Wylde usa sempre plettri medium (i Dunlop Turtle), ma costruiti con un materiale maggiormente abrasivo, per aumentare l’attrito con le corde. Strano a dirsi, Steve Vai usa dei plettri ultra-thin, ma costruiti con un materiale particolarmente resistente all’usura. Brian May invece usa una moneta da un penny (:|). Carlos Santana usa plettri molto larghi con tre lati uguali. Steve Ray Vaughan invece usa plettri davvero molto spessi, da un centimetro. Esistono anche dei tipi di plettri - usati principalmente per suonare il banjo - che si “montano” sul pollice, e lo avvolgono come un anello.
Io da un po’ di tempo uso quasi sempre plettri Ibanez, anche se devo provarne ancora molti prima di decidere davvero quale sarà il mio plettro preferito. Fate anche voi così, provatene quanti più potete, solo così capirete qual è il vostro plettro preferito!
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cacchio che scelta che c’è dietro!!!